{"id":63,"date":"2011-04-18T21:15:49","date_gmt":"2011-04-18T21:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/wp.onliners.eu\/?page_id=63"},"modified":"2018-05-18T14:06:34","modified_gmt":"2018-05-18T14:06:34","slug":"inabile-al-servizio-militare-ma-buono-far-il-pittore","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/wp.onliners.eu\/?page_id=63","title":{"rendered":"Inabile al servizio militare ma buono a far il pittore"},"content":{"rendered":"<p>Di Ernst Ludwig Kirchner non conoscevo niente. Quando i miei amici mi hanno proposto di andare a vedere una retrospettiva dei suoi quadri, ho detto di si. Davanti alle prime opere mi pareva di vedere quadri di Matisse, Picasso, Gauguin. Per\u00f3 Kirchner li aveva incorporati tutti in maniera unica nella sua pittura, le sue incisioni e le sue sculture. Il numero delle opere \u00e9 impressionante e indica che l\u2019artista ha trascorso varie fasi fino ad arrivare all\u2019ultima, la pi\u00f9 moderna a eccezione del \u201cPiano\u201d, la meno significativa secondo me.<\/p>\n<p>Quella spiaggia del sogno dov\u2019era?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Di Ernst Ludwig Kirchner non conoscevo niente. Quando i miei amici mi hanno proposto di andare a vedere una retrospettiva dei suoi quadri, ho detto di si. Davanti alle prime opere mi pareva di vedere quadri di Matisse, Picasso, Gauguin. Per\u00f3 Kirchner li aveva incorporati tutti in maniera unica nella sua pittura, le sue incisioni e le sue sculture. Il numero delle opere \u00e9 impressionante e indica che l\u2019artista ha trascorso varie fasi fino ad arrivare all\u2019ultima, la pi\u00f9 moderna a eccezione del \u201cPiano\u201d, la meno significativa secondo me.<\/p>\n<p>Quella spiaggia del sogno dov\u2019era?<br \/>\nUn gruppo dei suoi quadri rappresenta una compagnia di giovani che passano le loro vacanze su un\u2019isola del Mare Baltico. Kirchner e gli altri artisti con i quali aveva formato un gruppo artistico importante per il movimento espressionista, chiamato \u201cPonte\u201d (Die Br\u00fccke) passarono su quella spiaggia diverse estati. Le loro ragazze (che furono anche i loro modelli), nude e spensierate, nuotano come se fossero le uniche persone sulla terra, una trib\u00fa sconosciuta al mondo civilizzato. Quelle opere erano incantevoli, non era facile lasciarle e andare avanti, piuttosto quando abbiamo saputo che furono gli ultimi momenti lieti del pittore prima di arruolarsi per la Prima Guerra Mondiale. La guerra con la sua crudelt\u00e1 ha colpito Kirchner, il quale ha sofferto di una severa depressione. L&#8217; isola di Fehmarn era l\u00ed che Kirchner e i suoi amici avevano cercato un modo di vita naturale, si erano lasciati all\u2019amore e alla sensualit\u00e1? Dov\u2019era quel paradiso perduto dove ognuno di noi vorrebbe vivere almeno per qualche giorno? Forse non \u00e9 esistito veramente, comunque Kirchner ci regala un&#8217;occhiata furtiva e ci permette di sognare.<\/p>\n<p>Le bambine dello studio<br \/>\nQuasi nello stesso periodo lui dipinge alcune bambine che frequentano lo studio degli artisti del \u201cPonte\u201d e posano per loro. Sembrano tanto innocenti in certi quadri e tanto furbe in altri. Leggendo il modo di vita di Kirchner e compagnia, pensiamo al peggio. I quadri rappresentano Marzella e Fr\u00e4nzi all\u2019inizio dell\u2019adolescenza, circolare tra i pittori con un fiocco sui loro capelli lunghi, a volte portando un vestitino e a volte nude ma senza dimostrare i genitali. No, non c\u2019\u00e9 mai un accenno al male. D&#8217;altra parte c\u2019erano anche le loro ragazze del cabaret, anche loro modelle che posano sempre sfrontatamente e vivono insieme a loro una vita boheme.<\/p>\n<p>La doccia dei soldati<br \/>\nE il sogno finisce con l\u2019inizio della Prima Guerra Mondiale, \u201cLa grande guerra\u201d. Sebbene fosse arruolato volontariamente, Kirchner fu colpito da un esaurimento nervoso e fu considerato inabile al servizio militare. Passa gli anni successivi in cliniche tedesche e svizzere. Le immagini della guerra lo perseguono e crea un quadro molto intenso, la doccia commune dei soldati. E&#8217; molto allarmante vedere i corpi nudi e magri dei soldati che si affollano a lavarsi sotto l\u2019ispezione del loro capo. Dopo venne un periodo di \u201cnarcosi\u201d, di languore nelle Alpi, il periodo della cura, dipinge scene di montagna, baracche di legno e peccore ma il passato non \u00e9 cancellato n\u00e9 la depressione debellata n\u00e9 l\u2019abuso di droghe, non \u00e9 cancellato il suo carattere autoritario, cio&#8217; che divent\u00f3 la causa della separazione dai suoi compagni del \u201cPonte\u201d. L\u2019unico punto stabile nella sua vita \u00e9 la sua amata Erna Schilling che non lo lascier\u00e1 mai.<\/p>\n<p>Prostitute e vedove<br \/>\nContinua a nascondersi in Svizzera per fuggire la minaccia della guerra, continua a creare e ad essere famoso nella sua patria. Una serie di opere anticipano, con scene nelle strade di Berlino, la sua identit\u00e1 artistica. Queste sono le sue opere pi\u00f9 forti, con le prostitute alte e magre che camminano inseguite da file di uomini; donne vestite di nero, vedove degli ufficiali della Prima Guerra Mondiale immortalate in silografie impressionanti. Le mie parole non sono capaci di descrivere queste opere, ma \u00e9 l\u00ed che possiamo capire che Kirchner appartiene alla corte dei grandi creatori, insieme a un altro tedesco, Otto Dix e al norvegese Edvard Munch.<br \/>\nIl nazismo, per\u00f3, non ebbe la stessa idea e l\u2019ha messo nella categoria degli \u201cartisti degenerati\u201d e ha chiesto la sua espulsione dall\u2019Accademia delle Belle Arti di Berlino. 639 opere sue che si trovavano in musei statali tedeschi, vennero sequestrate e poi distrutte o vendute. Questi fatti insieme ai problemi psicologici persistenti, l\u2019hanno spinto al suicidio. Ha chiesto dalla sua cara Erna di seguirlo ma questa volta non ha ottenuto ascolto.<\/p>\n<p><em>La retrospettiva delle opere di E.L.Kirchner (1880-1938) al Museo St\u00e4del di Francoforte ha avuto luogo dall\u2019Aprile al Luglio 2010.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Ernst Ludwig Kirchner non conoscevo niente. 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